Forma
La forma della Terra è simile ad uno ellissoide oblato. Generato dalla rotazione di un'ellisse attorno al proprio asse minore, rispetto al quale ha uno scostamento massimo di 100 metri. Il diametro medio di riferimento è circa 12.742 km, tuttavia approssimativamente si può definirlo come 40.009 km/π, dato che il metro è stato originariamente definito come 1/10.000.000 della distanza tra l'equatore e il polo Nord passando per Parigi. La rotazione del Pianeta è la causa del rigonfiamento equatoriale, comporta un diametro equatoriale di 43 km maggiore del polare. Le maggiori deviazioni sulla superficie sono: il Monte Everest, con 8848 m. sopra il livello del mare, Fossa delle Marianne, con 10.924 m sotto il livello marino. Se si paragona la Terra a un perfetto ellissoide essa ha una tolleranza di circa una parte su 584, o dello 0,17% che è minore dello 0,22% di tolleranza ammesso nelle palle da biliardo. Inoltre a causa della presenza del rigonfiamento il luogo maggiormente distante dal centro della Terra è situato sul Monte Chimborazo in Equador.
Geosfera
L'interno della Terra, detto anche geosfera, è costituito da rocce di diversa composizione e fase solida, in prevalenza, ma talvolta anche liquida. Grazie allo studio dei sismogrammi sono giunti a considerare l'interno della Terra diviso in una serie di gusci, infatti è stato notato che le onde sismiche subiscono fenomeni di rifrazione nell'attraversare il pianeta. La rifrazione consiste nella modifica della velocità e traiettoria di un'onda quando questa trasmette a un mezzo con differente densità. Si sono potute rilevare superfici in profondità in cui si verificano brusche accelerazione e una deviazione delle onde in base a queste sono state identificate quattro zone sferiche concentriche "la crosta, il mantello, il nucleo esterno e il nucleo interno". L'interno della Terra, come tutti i pianeti terrestri, è diviso chimicamente in crosta formata da rocce, da basiche ad acide, un mantello ultra basico e un nucleo terrestre composto principalmente da ferro. Il pianeta è abbastanza grande da avere un nucleo differenziato un nucleo interno solido e un nucleo esterno liquido che produce un debole campo magnetico causa della convezione del suo materiale elettricamente conduttivo. La capacità elettrica della Terra vale invece 710 μF, abbastanza piccola in rapporto alle sue dimensioni. Dal punto di vista delle proprietà meccaniche, la crosta, la porzione superiore del mantello formano la litosfera, rigida e una porzione intermedia del mantello, che si comporta in un certo senso come un fluido enormemente viscoso, costituisce l'astenosfera. Materiale proveniente dall'astenosfera che riversa continuamente in superficie attraverso vulcani e dorsali oceaniche non conservando però la composizione originale perché soggetto a cristallizzazione frazionata.
Proprietà chimico-fisiche
La massa della Terra è di circa 5,98 × 10²⁴ kg, ovvero quasi 6000 trilioni di tonnellate. Questa massa aumenta gradualmente al ritmo di circa 10⁷ kg/anno a causa della cattura di materiale cosmico. La composizione della Terra, in termini di peso, è principalmente costituita da:
- Ferro 32,1%
- Oss
- Sil
- Rivista
- Zolfo 2,9%
- Nichel 1,8%
- Calcio 1,5%
- Tutto
- Al
Si ritiene che il nucleo della Terra sia composto principalmente da ferro 88,8%, con piccole quantità di nichel 5,8% e zolfo 4,5%. Il geochimico FW Clarke ha calcolato che poco più del 47% della crosta terrestre è costituita da ossigeno. I costituenti più comuni della crosta terrestre sono rappresentati dagli ossidi; cloro, zolfo e fluoro sono le uniche eccezioni significative, sebbene la loro presenza totale nelle rocce sia inferiori tutte
I principali ossidi includono i silicati, gli ossidi di alluminio, ferro, calcio, magnesio, potassio e sodio. I silicati, in particolare, sono la componente acida della crosta terrestre, costituendo i minerali principali delle rocce intrusive. Analizzando 1672 campioni di rocce di diverso tipo, Clarke ha determinato che il 99,22% di esse è composto da soli undici ossidi principali (vedere tabella), mentre i restanti costituenti sono presenti in quantità molto
La temperatura all'interno della Terra aumenta con un gradiente geotermico di circa 25 °C/km nella crosta, ma tale gradiente diminuisce a circa 0,7-0,8 °C/km nelle altre zone interne. La temperatura nel nucleo interno raggiunge i 5270 K "circa 5000 °C", mentre la pressione arriva fino a 3600 kbar. Il calore interno della Terra è stato generato in parte durante la sua formazione, ma continua a essere prodotto dal decadimento radioattivo di isotopi di uranio, torio e pot
Il trasferimento di calore dall'interno della Terra verso l'esterno è dovuto ai moti convettivi nel mantello, anche se, essendo le rocce cattive conduttori termici, il calore trasmesso rappresenta solo un ventimillesimo dell'energia che il pianeta riceve dal Sole. La densità media della Terra è di 5,515 g/cm³, rendendola il pianeta più denso del sistema solare. Questa densità non è costante, ma aumenta con la profondità: nella crosta terrestre varia da 2,2 a 2,9 g/cm³, per poi crescere nel mantello a valori compresi tra 3 e 5,6 g/cm³, fino a raggiungere nel nucleo valori tra 9 e 13,5 g/cm3
Tabella degli ossidi della crosta terrestre F.W.Clarke